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90  Quando si dice Mobile, si dice Salone! 15/04/2009   Numero 90
Tavolo Intrecci, di Emu
Tante tendenze. Nessuna tendenza!
A caccia di novità, dentro e fuori il Salone
 
Salone del Mobile: nuove proposte d'arredo
 
Al Salone si presentano sempre le novità. È un dato di fatto e un imperativo per i produttori che vedono nella fiera una vetrina importantissima dove affermare la propria immagine d’avanguardia. A un’osservazione attenta le anticipazioni 2009 rivelano una creatività misurata, e offrono una panoramica di idee e soluzioni che confermano una predilezione per la sobrietà, dove c’è chi si affida alla geometria, chi al colore, chi alla natura dei materiali. La verità, quindi, non è tanto fare una nuova sedia, un nuovo divano, o altro, ma ripensare agli oggetti di arredo in chiave più rigorosa che tenga conto non solo del principio “consumo quindi sono” ma “consumo pensando al futuro”. Lentamente si fa avanti un atteggiamento più etico e maturo. Almeno, si spera… Intanto ecco, in sintesi, quello che sarà possibile vedere ab revissimo nei padiglioni della Fiera…
 
 Fonte: Cosmit
 
 
 
Si chiama Scuba ed è la nuova seduta di Domodinamica, disegnata da Brodie Neill. La forma autoportante crea un pezzo dalla forma singolare, organica, fortemente dinamica e di notevole suggestione estetica. Il nome Scuba si riferisce al mondo subacqueo, ai suoi colori e alle sue straordinarie creature. L’elevata estensione della seduta, oltre due metri, è costituita dalle ampie parti laterali che arrivano a toccare terra come fossero le ali di una manta.
 
 In foto: divano Scuba, di Domodinamica
 
 
 
La novità che porta la firma di Molteni&C. per il 2009 è l’elegante e comodissimo divano Turner, disegnato da Hannes Wettstein. È in grado di rispondere a esigenze di comfort e di postura differenti grazie a un meccanismo di facile utilizzo che consente di variare la profondità delle sedute, trasformando il divano da semplice seduta a vero e proprio spazio per il relax. Un nuovo elemento suggerisce una provocazione al razionale rigore delle forme proponendo un'isola morbida e sinuosa. Versatile e modulare consente di progettare sia divani tradizionali, sia composizioni più libere dotate di chaise longue e isole day-bed.
 In foto: divano Turner, di Molteni&C
 
 
 
Tema centrale della nuova collezione Arketipo è il divano, inteso come elemento base, studiato e realizzato per consentire maggiore confort e adattabilità ad ambienti ed esigenze diverse. Arketipo ha scelto di lavorare con Nendo - studio giapponese di architettura e design guidato da Oki Sato - che per la prima volta ha sviluppato un’intera collezione per un’azienda italiana, comprensiva di imbottiti e complementi. Il fulcro è costituito dal divano Decoboco che fa parte di un sistema di sedute componibile - divani, elementi laterali, angolari e penisole - con fusto in legno, imbottitura di poliuretano indeformabile e cuscini schienali in piuma . Dotato di braccioli ampi e di sedute profonde, i cuscini di seduta sono di altezza diversa proponendo un gioco estetico asimmetrico che movimenta l’insieme.
 In foto: divano Nendo, di Arketipo
 
 
 
Moroso non smette mai di sorprendere. Attenta alle nuove leve del design, quest’anno ha deciso di dare carta bianca alle giovani designer svedesi Front. Legata al concetto di apparenza, le nuove collezioni, Cushion, Draped, Moment, Soft Wood... si caratterizzano per l’utilizzo di immagini fotografiche che riproducono, sul velluto di rivestimento, drappeggi e cuscini volanti, dando vita a divani poltrone. Il tutto si completa poi con un tavolino e un tappeto che ritrae un’immagine con riflessi di luce e ombre che idealmente arrivano da una finestra socchiusa. Nel processo creativo non si parte quindi dalla definizione della forma dei prodotti ma da un’immagine che la contiene.
 Fonte: Moroso
 
 
 
È durata quattro anni la ricerca di Ronan & Erwan Bouroullec per realizzare, con Vitra, la Vegetal Chair. È una sedia universale, per interni ed esterni, le cui forme sono derivate direttamente dalla natura. Vegetal si compone di strutture ad asta, che si intrecciano su tre livelli, per creare una scocca tondeggiante e leggermente irregolare. Il progetto si basa su un modello storico da giardino del XIX secolo, nel quale le giovani piante, costantemente curate e potate, crescevano formando delle strutture simili a mobili. Da tutto questo è nata una seduta comoda, stabile e durevole in poliammide rinforzato con fibra di vetro, realizzata con il procedimento della stampa ad iniezione.
 In foto: sedia Vegetal, di Vitra
 
 
 
L’architetto Carlo Colombo dà vita alla nuovissima collezione Intrecci una famiglia completa di arredi da esterno disegnata per Emu, dove interpreta con originalità il classico intreccio metallico, da sempre espressione più alta del patrimonio tecnologico dell’azienda. Il progetto ha prodotto come risultato una collezione completa, un sistema in grado di rispondere a tutte le esigenze di combinabilità e modularità, e proiettata sia al retail che al contract: poltrone, divani di diverse dimensioni, lettini, pouf componibili e un grande tavolo bianco con piano in lamiera per infinite combinazioni di arredo.
 In foto: poltrona Intrecci, di Emu
 
 
 
MDF Italia non si smentisce. Anche quest’anno si presenta con un interessante sistema componibile universale, composto di moduli, mensole e contenitori. Si chiama Vita e, come ci si può attendere, questo prodotto evidenzia la capacità di adattamento allo spazio e la possibilità di cambiamento nel tempo. Una struttura in acciaio sostiene la griglia dei moduli, che si differenziano per le profondità e le dimensioni dei contenitori, utilizzabili secondo quattro rotazioni differenti che ne determinano l’uso. Design, Massimo Mariani con Aedas R&D.
 In foto: sistema Vita, di MDF Italia
 
 
 
Senza abbandonare la rassicurante estetica classica, la sedia Wien di Calligaris ne rappresenta un’intelligente rilettura, dove a svecchiarne i connotati è l’impiego di materiali e tecnologie d’avanguardia. Il fusto, per esempio, è una pressofusione di alluminio verniciato o lucidato mentre schienale e sedile sono in policarbonato. Il risultato? Una sedia solida, comoda ed efficiente dove a dare ulteriore identità, contribuisce l’ampia gamma di colori disponibili. Design: Lucidi & Pevere.
 
 In foto: sedia Wien, di Calligaris
 
 
 
Così Marc Sadler definisce la poltrona Kara (completa di pouf), disegnata per Désirée: "Un guscio dorsale protettivo che racchiude un morbido cuscino sul quale abbandonarsi ” . Kara, rappresenta i tre valori fondamentali dell’azienda: massimo comfort, alta qualità dei materiali e cura minuziosa delle lavorazioni. La struttura è in multistrato di frassino spazzolato tinto in quattro colori, mentre i cuscini sono rivestiti in pelle pieno fiore, proposti anch’essi in quattro colori. La base è in metallo verniciato che si coordina con la struttura.
 In foto: poltroncina e pouf Kara, di Désirée
 
 
 
Tra home e office... Maxdesign presenta in occasione del Salone il progetto Plato, una grande famiglia di tavoli per il lavoro e l’home office. L’estetica, tuttavia, non ne esclude l’inserimento anche in ambiente domestico, soprattutto per i modelli di ‘servizio’ che si accostano a poltroncine e divani. I top hanno forme diverse: piano rotondo, quadrato, quadrato e rettangolare con lati curvi e angoli arrotondati. Disponibile in due altezze, il tavolo può essere integralmente nero o bianco. Design, Hannes Wettstein.
 
 In foto: collezione Plato, di Maxdesign
 
 
 
Contrasto lucido/opaco, spessore minimo e bordi arrotondati, che ammorbidiscono le geometrie rigorose dando continuità visiva, sono i tratti caratterizzanti del nuovo tavolo componibile di Piero Lissoni. Il suo nome? Modular Table. Disegnato per Porro. La sua struttura in alluminio con profilo ad L e sezione ridotta può ospitare piani in diversi materiali, dal cristallo trasparente e retro-verniciato, al legno naturale o laccato, per un ufficio modulabile e personalizzabile, più elegante ed accogliente. Data l’estetica potrebbe tranquillamente essere ospitato nel living di una casa di design…
 In foto: tavolino Modular Table, di Porro
 
 
 
Tra in e out... l’art direction è quella di Rodolfo Dordoni, e si vede. Stile, eleganza, rigore caratterizzano il suo modo di pensare e ‘fare’ design. Per cui non è un caso che tra le novità disegnate per Roda, ci si trovi davanti ad arredi che si contraddistinguono per la qualità delle linee e per la bellezza degli accostamenti e dei materiali. È il caso della nuova collezione Road, composta da divano a due posti con braccioli, realizzata in teak e tela strutturale.
 
 In foto: collezione Road, di Roda
 
 
 
Revival in chiave contemporanea per una poltrona comoda, confortevole e dal design che ricorda gli anni Settanta. La forma monoblocco di July gioca su un volume che si apre per accogliere il corpo. I braccioli per esempio, sono solo accennati e si ‘perdono’ nella seduta. Disegnata da Massimiliano Mormanti per Jesse, la poltrona ha la struttura in legno e l’ imbottitura in poliuretano espanso a densità differenziate. Rivestita in tessuto è completamente sfoderabile.
 In foto: poltrona July, di Jesse
 
 
 
La nuova proposta di Pianca si chiama Space Box Vision. Si tratta di un sistema parete dove la TV piatta sostenuta da un elemento vision a forma di pannello mensola può essere nascosta da un’anta scorrevole in vetro. I moduli pensili a ribalta hanno una pratica apertura push pull. La differenziazione degli elementi offre la possibilità di definire un sistema giorno dall’estetica elegante e dal vago rimando orientale.
 In foto: composizione Space Box Vision, di Pianca
 
 
 
La collaudata collaborazione tra Listone Giordano e Massimo Iosa Ghini ha prodotto per il Salone e per il mercato 2009 una nuova boiserie, tema su cui l’azienda ha investito, da tempo, con grande convinzione ed energia. La proposta prevede la creazione di pareti che ‘arredano’ giocando sull’alternanza di elementi orizzontali e verticali. Ne deriva un prodotto che conferisce alla casa originalità e personalità.
 
 In foto: boiserie, di Listone Giordano
 
 
 
Sulla diagonale è... “il primo tavolo al mondo allungabile sulla diagonale. Un’idea semplice ma che migliora l’appeal del prodotto rendendolo più dinamico e carico di innovazione tecnologica ma soprattutto esteticamente completo sia da aperto, sia da chiuso”. Così si esprime Marco Acerbis che ha disegnato il nuovo tavolo Atlantide per Desalto. La struttura del tavolo è in alluminio mentre i piani hanno finiture diverse per creare abbinamenti cromatici di grande effetto.
 In foto: divano Atlantide, di Desalto
 
 
 
Soluzioni su misura con Magia - programma di salotti dal design moderno ed essenziale - Linea Italia offre un prodotto versatile e interessante. Il nome Magia non è casuale, perché magica è la possibilità di allestirlo ‘su misura’ grazie a i suoi elementi-mensola, che corrono lungo il perimetro e che ne modificano la collocazione nell’ambiente portandolo a centro stanza. Gli elementi-mensola, sono rivestiti e possono essere completati con ripiani in cuoio. Il rivestimento, sfoderabile, può essere scelto tra tessuto, ecopelle, microfibra e pelle.
 In foto: divano Magia, di Linea Italia
 
 
 
La modularità è il principio ordinatore che ha mosso la ricerca e la messa a punto del nuovo sistema di sedute di Dema, Il nome, Modulo, già esplicita la natura del progetto, concepito e sviluppato da Tapinassi e Manzoni. I moduli imbottiti sono uniti tra loro da un profilato di acciaio che funge sia da base, sia da sistema di bloccaggio. Significa che ogni singola seduta può ‘vivere’ autonomamente o far parte di una composizione più articolata e complessa dove il ‘raccordo’ avviene attraverso elementi speciali e piani di appoggio.
 In foto: divano Modulo, di Dema
 
 
 
Disegnato da Philippe Nigro per Ligne Roset, Confluences è la novità 2009 nel mondo delle sedute. Si tratta di un programma innovativo, di un divano che riesce a far coesistere in maniera armoniosa posti individuali di diverse proporzioni, offrendo un comfort che ben si adatta alle diverse fisicità delle persone. Per ottenere queste sedute Philippe Nigro ha fuso tra loro, poltrone dalle linee semplici, con posti individuali che scivolano gli uni negli altri, incastrandosi tra loro come in un puzzle.
 
 In foto: seduta Confluences, di Ligne Roset
 
 
 
Ricordando il Morgans... Andrée Putman ha unito il DNA di Mallet-Stevens con la storica seduta Classic Navy di Emeco, dando vita a una sedia indimenticabile, la Morgans pensata per l’omonimo hotel di Manhattan. È rigorosamente in alluminio riciclato all’80% e lavorata manualmente con un processo che prevede ben 77 passaggi. Leggera come una piuma - pesa solo 3,2 kg - è capace di sostenere un peso di 450 kg, ed è disponibile nella finitura spazzolata, lucidata a mano e nei colori bianco laccato lucido, e nero opaco.
 In foto: sedia Morgans, di Emeco
 
 
 
È disegnato da Naoto Fukasawa il mobile contenitore polifunzionale Cubo realizzato completamente in ABS le cui antine sono disponibili in vari materiali - metacrilato e policarbonato - con finitura rigorosamente trasparente e colorata. Prodotto da Magis, iI mobile può appoggiare direttamente a terra, su piedini o su ruote per facilitarne lo spostamento. Perfetta la collocazione in ambienti giovani e informali - dalla cucina al living - e in ambienti ufficio.
 
 In foto: contenitore Cubo, di Magis
 
 
 
Iimpilabile, leggera, elegante e straordinariamente confortevole. Si tratta della sedia Eveline, disegnata da Raul Barbieri per Rexite. Realizzata in polimeri tecnici con un unico stampo, è disponibile in tantissimi colori o, se preferite, nella versione trasparente.
 
 In foto: sedia Eveline, di Rexite
 
 
 
Nasce dalla collaborazione con il gruppo di designer spagnoli CuldeSac la collezione Bowler della belga Indera, composta di piccoli complementi per il contract adatti anche alla casa. Sono presenti sgabelli, e tavolini di servizio realizzati in un unico pezzo di feltro colorato. L’idea da cui la collezione trae ispirazione è la classica bombetta inglese, di cui ricorda la forma e la consistenza materica.
 
 In foto: seduta-tavolino Bowler, di Indera
 
 
 
Da tempo si assiste alla nascita di prodotti dalla doppia anima funzionale: indoor e outdoor. È il caso della proposta di Living Divani con il divano Hoop di Arik Levy. La struttura è colorata in tubolare di metallo piegato in un motivo geometrico a maglie larghe che si uniscono e si intersecano tra loro. Sopra per creare seduta e schienale sono stati disposti numerosi cuscini per garantire il massimo comfort. “Ho voluto creare una seduta leggera, che fluttua nell’aria e che trasmette piacevolezza. Una scultura per lo spazio, confortevole e facile da mantenere.” dice Arik Levy parlando del suo nuovo progetto.
 In foto: divano Hoop, di Living Divani
 
 
 
Omaggio al Giappone... A osservarne la forma, il divano Sumo di Xavier Lust, disegnato per Cerruti Baleri, vengono alla mente i carismatici lottatori del Sol Levante. Le bombature laterali e i braccioli assomigliano, per analogia, alla postura degli atleti di questa antica arte marziale. Per ottenere il giusto profilo estetico, il divano si compone di una struttura di acciaio rivestita da una imbottitura di poliuretano morbido schiumato a freddo senza CFC. Cinghiature interne nella seduta, nello schienale e nei braccioli. assicurano la stabilità complessiva dell’imbottito. Si affianca l’omonimo pouf.
 
 In foto: divano e pouf Sumo, di Cerruti Baleri
 
 
 
Tra i cultori del design organico che s’ispira alle forme della natura si può annoverare, senza temere smentite, il designer Karim Rashid, icona indiscussa della creatività più libera e curiosa del panorama del mobile internazionale. Dichiara: “E’ vent’anni che nutro un grande interesse per le forme organiche. Sento infatti il bisogno di ammorbidire i beni che mi circondano per rendere la nostra vita più casual e rilassante. Mi ha sempre ispirato la tecnologia che permette di plasmare, ondulare, girare, torcere e fondere il mondo”. Per Casamania, edizione 2009, ha progettato Kouch & Ouch, un divano e una poltrona dai chiari riferimenti organici. Sono creazioni voluttuose, morbide ed ergonomiche che esprimono la visione di Karim Rashid circa il mondo della casa. Rigorosamente soft..
 
 In foto: divano Kouch & Ouch, di Casamania
 
 

 
 
 
 
 
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